SCC - Destini del sacro. Discorso religioso e semiotica delle culture.
Pubblicazione originale : Destini del sacro. Discorso religioso e semiotica (...)

Documentazione ipermedia :
Il caso Jesus Christ Superstar presentato da Nicola Dusi
Semiotica e interpretazione simbolica del musical




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Il caso Jesus Christ Superstar presentato da Nicola Dusi
Semiotica e interpretazione simbolica del musical
Dispensa didattica per corsi di livello di "licence" (laurea triennale)
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Il caso Jesus Christ Superstar

Durata: 0h 37mn 44s 40
Lingua: Italiano
Video di un'allocuzione   registrato  il  venerdì 23 novembre 2007  a  XXXV Congresso Associazione Italiana di Studi Semiotici, Facoltà di Scienze della comunicazione e dell'economia, Aula Magna P. Manodori Reggio Emilia

Partecipante(i)

Nicola Dusi, Conferenziere
Ricercatore
Università di Modena e Reggio Emilia

Nicola Dusi è ricercatore presso l'Università di Modena e Reggio Emilia, dove insegna Semiotica del cinema e dei nuovi media. Redattore di "Segnocinema", ha curato (con S. Nergaard) un numero monografico di "Versus" dedicato alla traduzione intersemiotica (dicembre 2000), e (con M. Troehler e F. Vanoye) un numero di "Iris" sull'adattamento cinematografico (novembre 2004). Dal 2004 al 2007 è stato segretario dell'AISS (Associazione Italiana di Studi Semiotici). Tra le sue pubblicazioni: Il cinema come traduzione. Da un medium all´altro: letteratura, cinema e pittura (Utet, 2003); la curatela (con L. Spaziante) del volume Remix-Remake. Pratiche di replicabilità (Meltemi, 2006); e la curatela (con G. Marrone e G. Lo Feudo) del volume Narrazione ed esperienza. Intorno a una semiotica della vita quotidiana (Meltemi, 2007).


Disciplina(e) scientifica(e)

Semiotica dello spettacolo
Semiotica del testo audiovisivo
Teatro e spettacolo

Considerando la ripubblicazione strumentale all’interno di un insegnamento di Discipline dello Spettacolo/ Scienze della Comunicazione, è stato segmentato l’intervento di Dusi per focalizzare l’analisi, dal punto di vista semiotico, degli elementi simbolici del musical Jesus Christ Superstar. Partendo dalle due categorie semio-simboliche basso/ alto e buio/ luce, Dusi approfondisce il tema della duplicità, e del superamento di quest’ultima attraverso le arti, nei diversi elementi che compongono il film, al fine di spiegarne l’efficacia simbolica. I primi segmenti, più generali e di cornice, si focalizzano sul Caso Jesus Christ Superstar, quale esempio di musical anticonvenzionale (almeno nelle intenzioni) capace di suscitare critiche e reazioni tra i benpensanti degli anni ’70, poco avvezzi non solo al tono utilizzato dal film ma anche ai generi ai quali fa riferimento, nonostante si inserisca nel filone drammaturgico degli anni 60. In riferimento ai generi, infatti, il film abbraccia un nuovo modo teatrale, una rivalutazione della performance collettiva legata al teatro d’avanguardia e alle lotte per i diritti civili unite alle proteste contro le guerre. Tra le arti e i punti focali messi in evidenza nell’intervento di Nicola Dusi ritroviamo la danza, il canto e la visione mistica legata all’efficacia simbolica del film e l’idea del punto di vista di Giuda. Procedendo nello specifico della narrazione, il terzo segmento pone l’accento sull’evento spettacolare nella rappresentazione, che porta alla effettiva teatralizzazione del sacro e che si apre non solo ad una duplice dimensione del racconto (in semiotica debrayage) ma anche ai due punti di vista di protagonista ed antagonista: Jesus e Giuda. Pur legittimando, in maniera originale, la prospettiva di Giuda, il film ha ben poco di dissacrante, o almeno questo è il punto di vista sia della critica laica che di quella cattolica (che costituiscono le due classiche reazioni al film e che vengono approfondite nel segmento "Critica laica versus critica cattolica"). Negli anni successivi all’uscita, infatti, mentre i laici ponevano l’accento sullo show e sull’abile sfruttamento commerciale dell’estetica hippy, i cattolici più avveduti sottolineavano come il film, in realtà, poco concedesse ad interpretazioni veramente provocatorie del Vangelo. Jesus, seppur umanamente fragile, rispecchia fedelmente la narrazione evangelica. Con i segmenti "Simbologia del corpo danzante", "Coinvolgimento dello spettatore: reale e fantastico" e "Efficacia simbolica del film: la visione mistica", entriamo nel vivo dell’analisi semio-simbolica del musical. Il segmento cinque, nello specifico, si focalizza sull’arte della danza e sulla simbologia del corpo danzante all’interno di un film: attraverso il rapporto con lo spazio e la colonna sonora, il corpo danzante, nelle parole di Umberto Galimberti: “descrive un mondo che è al di la di tutti i codici […], perchè nella danza l’unico segno visibile è quello in cui il corpo iscrive se stesso tra la terra e il cielo”. Proprio la ricerca di uno spazio di transizione tra reale e immaginario costituisce il fulcro della descrizione nel segmento 6; aprendo ad una dimensione metateatrale efficace, il musical coinvolge e affascina lo spettatore attraverso una sensazione ottica e sonora pura che va oltre la veridizione della trama: lo spettatore è talmente assorbito dalla rappresentazione da perdere il contatto con la realtà. Nel segmento 7, infatti, Dusi chiama questa zona di passaggio “visione mistica”, una performance cognitiva e affettiva che permette, a chi guarda il film, di sentire quello che sente Jesus, in un crescendo di empatia e di intensità emotiva.





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Il caso Jesus Christ Superstar presentato da Nicola Dusi, 31/07/2008 17:43:24







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